Il parquet è un rivestimento in legno naturale che unisce valore estetico e comfort abitativo, ma richiede una manutenzione attenta perché il legno, a differenza delle superfici sintetiche o ceramiche, reagisce in modo sensibile all’umidità, ai detergenti aggressivi e alle variazioni di temperatura. Una pulizia impropria può opacizzare la finitura, sollevare le fibre o generare aloni difficili da eliminare, compromettendo nel tempo l’aspetto e la durata del pavimento.
Per preservare integrità e brillantezza è necessario distinguere tra pulizia ordinaria, interventi straordinari e prodotti compatibili con il tipo di finitura presente, che può essere verniciata, oliata o cerata. Conoscere queste differenze consente di evitare errori comuni e di mantenere il parquet in condizioni ottimali anche in ambienti ad alto passaggio.
Tipologie di parquet e finiture: cosa cambia nella manutenzione
Prima di scegliere detergenti o strumenti, è fondamentale identificare la finitura del parquet, poiché il comportamento del legno varia in base al trattamento superficiale. Il parquet verniciato è protetto da uno strato sigillante che rende la superficie più resistente all’umidità e alle macchie, mentre quello oliato o cerato mantiene una protezione più naturale ma richiede cure specifiche.
Nel caso del parquet verniciato, la superficie risulta meno porosa e quindi più semplice da pulire con detergenti neutri; tuttavia, l’uso di prodotti abrasivi può graffiare lo strato protettivo. Il parquet oliato, invece, assorbe maggiormente i liquidi e necessita di detergenti compatibili con il trattamento, oltre a periodiche applicazioni di olio rigenerante.
Comprendere la tipologia di finitura permette di calibrare correttamente frequenza e modalità di pulizia, evitando interventi che possano alterare la protezione superficiale.
Pulizia ordinaria: metodo corretto e frequenza
La manutenzione quotidiana del parquet dovrebbe basarsi su operazioni semplici ma costanti, poiché polvere e residui solidi, se trascinati sotto le scarpe, possono graffiare la superficie. L’uso di una scopa a setole morbide o di un aspirapolvere dotato di spazzola specifica per pavimenti in legno consente di rimuovere sporco e particelle abrasive senza danneggiare il rivestimento.
Per la pulizia con acqua, è importante utilizzare un panno in microfibra ben strizzato, evitando eccessi di umidità che potrebbero penetrare nelle fughe o nelle giunzioni. L’acqua deve essere tiepida e, se necessario, addizionata con un detergente neutro specifico per parquet, seguendo le diluizioni indicate dal produttore.
La frequenza della pulizia umida può variare in base al livello di utilizzo dell’ambiente, ma in contesti domestici è generalmente sufficiente una o due volte a settimana, integrata da una rimozione quotidiana della polvere.
Prodotti da evitare per non danneggiare il legno
L’errore più comune nella manutenzione del parquet consiste nell’utilizzare detergenti non idonei, spesso pensati per superfici ceramiche o marmo, che possono risultare troppo aggressivi per il legno. Tra i prodotti da evitare rientrano:
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Candeggina e disinfettanti a base di cloro
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Ammoniaca
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Detergenti acidi o alcalini ad alta concentrazione
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Sgrassatori industriali
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Vapore ad alta temperatura
La candeggina e l’ammoniaca possono alterare il colore del legno e danneggiare la finitura, mentre i detergenti troppo aggressivi tendono a opacizzare la superficie. L’uso del vapore, se non espressamente consentito dal produttore, comporta il rischio di infiltrazioni di umidità che possono causare rigonfiamenti o deformazioni.
Anche cere non specifiche o prodotti siliconici possono creare accumuli superficiali difficili da rimuovere, generando aloni e perdita di uniformità.
Macchie e interventi mirati
In presenza di macchie localizzate è opportuno intervenire tempestivamente, evitando che il liquido penetri nel legno. Per bevande o liquidi comuni è sufficiente tamponare con un panno asciutto e, successivamente, passare un panno leggermente umido con detergente neutro.
Macchie più persistenti, come segni di gomma o graffi superficiali, possono essere trattate con prodotti specifici per la finitura del parquet. Nel caso di parquet oliato, l’applicazione di un leggero strato di olio rigenerante sulla zona interessata aiuta a uniformare l’aspetto.
Interventi più invasivi, come levigatura o ripristino completo della finitura, dovrebbero essere valutati quando la superficie presenta usura diffusa o graffi profondi, affidandosi a professionisti qualificati.
Prevenzione e buone pratiche quotidiane
Oltre alla pulizia, alcune accortezze quotidiane contribuiscono a preservare il parquet nel tempo. L’uso di tappetini all’ingresso riduce l’introduzione di sabbia e detriti, mentre feltrini applicati sotto sedie e mobili prevengono graffi durante gli spostamenti.
Mantenere un livello di umidità ambientale compreso tra il 45% e il 60% aiuta a limitare dilatazioni e ritiri del legno, fenomeni naturali legati alle variazioni stagionali. L’esposizione prolungata alla luce solare diretta può alterare la tonalità del parquet; tende o schermature leggere contribuiscono a distribuire uniformemente l’irraggiamento.
Una manutenzione corretta del parquet si fonda su pulizia regolare con prodotti specifici, controllo dell’umidità e prevenzione dei danni meccanici, permettendo di conservare nel tempo estetica e funzionalità di un rivestimento che richiede attenzione ma garantisce elevata qualità abitativa.