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Materasso per mal di schiena: quale scegliere in base a peso e postura

Materasso per mal di schiena: quale scegliere in base a peso e postura

Quando si soffre di mal di schiena, scegliere un materasso a caso o basandosi solo su recensioni generiche porta spesso a risultati deludenti, perché il comfort percepito non coincide sempre con il supporto reale della colonna vertebrale. Il materasso influisce direttamente sull’allineamento di cervicale, dorsale e zona lombare durante il sonno, e un supporto sbagliato può aumentare rigidità muscolare, infiammazioni e dolore al risveglio, anche in assenza di patologie specifiche. Per individuare la soluzione corretta serve ragionare su due fattori principali: il peso corporeo, che determina quanto il corpo affonda nei materiali, e la postura abituale, che modifica i punti di pressione su spalle, bacino e zona lombare.

Un materasso adatto deve mantenere la colonna in posizione neutra, sostenendo le curve naturali senza creare affondamenti eccessivi né rigidità innaturale, e deve distribuire il carico in modo omogeneo, evitando che le aree più pesanti comprimano troppo il supporto.

Peso corporeo e rigidità: come scegliere il supporto corretto

Il peso è uno degli elementi più determinanti, perché influisce sulla risposta del materasso e sulla capacità di sostenere correttamente il bacino, che è la zona che più facilmente provoca disallineamenti lombari. Un materasso che per una persona di 60 kg appare rigido e stabile, per una persona di 95 kg può risultare troppo morbido e cedevole, generando un affondamento che curva la colonna durante la notte.

Per chi pesa meno di 60-65 kg, la scelta migliore è spesso un materasso con rigidità medio-morbida o media, perché un supporto troppo rigido non permette alle spalle e ai fianchi di affondare quel minimo necessario per mantenere l’allineamento laterale. In questi casi, un materasso eccessivamente duro può creare pressione sulle articolazioni e portare a dolori alle spalle o formicolii alle braccia, specialmente per chi dorme di lato.

Tra i 65 e i 90 kg, la maggior parte delle persone beneficia di un materasso medio-rigido, perché rappresenta un equilibrio tra adattabilità e sostegno. Questo range di peso è quello per cui molti produttori progettano la rigidità standard dei modelli più venduti, ma la postura resta comunque determinante: un soggetto di 70 kg che dorme di lato avrà esigenze diverse rispetto a uno che dorme supino.

Sopra i 90 kg, la priorità diventa evitare cedimenti eccessivi nella zona lombare e nel bacino. Un materasso troppo morbido porta facilmente a una postura “a U”, in cui i fianchi sprofondano e la schiena resta curva per ore. In questi casi, un supporto più rigido o un materasso con struttura rinforzata e materiali ad alta densità è spesso più adatto, perché mantiene la spina dorsale più stabile e riduce la tensione muscolare.

È importante chiarire che “rigido” non significa automaticamente “migliore per la schiena”. Un materasso estremamente rigido può creare un allineamento scorretto anche in persone pesanti, perché costringe la colonna ad adattarsi a un piano troppo duro, riducendo la capacità di scaricare pressione su spalle e glutei. La scelta corretta è quella che sostiene senza bloccare la naturale curva lombare.

Postura di sonno: come cambia la scelta del materasso

La postura abituale determina dove si concentra il peso e quali zone devono essere sostenute o accolte dal materasso. Anche una persona con peso ideale può sviluppare mal di schiena se dorme su un supporto non compatibile con la propria posizione.

Chi dorme supino, cioè sulla schiena, ha bisogno di un materasso che sostenga bene la zona lombare e il bacino, evitando che il corpo affondi troppo. In questa postura la colonna deve restare lineare, con un supporto uniforme ma leggermente più “presente” nella parte centrale. Un materasso medio o medio-rigido è spesso la scelta più equilibrata, perché permette di sostenere la curva lombare senza irrigidire eccessivamente spalle e scapole.

Chi dorme di lato ha un’esigenza più complessa, perché spalle e fianchi devono affondare leggermente per evitare che la colonna resti inclinata. Se il materasso è troppo rigido, la spalla non entra nel supporto e la colonna tende a curvarsi verso l’alto, generando tensione nella zona cervicale e lombare. In questo caso, un materasso medio o medio-morbido, con buona capacità di adattamento, può ridurre la pressione e migliorare la postura notturna.

Chi dorme a pancia in giù tende a creare un disallineamento naturale, perché il bacino spinge verso il basso e la zona lombare si inarca. Questa postura è una delle più problematiche per chi soffre di mal di schiena, e spesso richiede un materasso più rigido rispetto alle altre posizioni, proprio per limitare l’affondamento del bacino. Un materasso troppo morbido, in questo caso, accentua la lordosi lombare e può aggravare dolori e rigidità.

Chi cambia spesso posizione durante la notte deve scegliere un materasso con un equilibrio tra supporto e reattività. Se il materiale è troppo avvolgente, come alcuni memory foam molto morbidi, può creare una sensazione di “intrappolamento” che rende più difficile girarsi e aumenta la rigidità muscolare al risveglio.

Tipologie di materasso: memory, molle, lattice e ibridi

La scelta non riguarda solo rigidità e postura, ma anche la struttura interna del materasso, perché ogni tecnologia risponde in modo diverso al peso e ai movimenti.

Il memory foam è spesso consigliato per il mal di schiena perché si adatta alle forme del corpo e distribuisce la pressione in modo uniforme. Tuttavia, la qualità del memory è determinante: un memory a bassa densità tende a deformarsi e perdere supporto in tempi brevi, mentre un memory ad alta densità offre maggiore stabilità e durata. Per persone oltre i 90 kg, il memory deve essere molto denso e combinato con uno strato di supporto solido, altrimenti rischia di cedere troppo nella zona del bacino.

I materassi a molle insacchettate offrono un supporto più elastico e reattivo, spesso apprezzato da chi soffre di mal di schiena perché la struttura sostiene in modo progressivo senza creare un effetto eccessivamente rigido. Le molle insacchettate, rispetto alle molle tradizionali, permettono un sostegno più localizzato e riducono la trasmissione dei movimenti, caratteristica utile soprattutto per chi dorme in coppia.

Il lattice rappresenta una scelta valida per chi cerca un materiale elastico, traspirante e capace di sostenere senza creare punti di pressione troppo marcati. Rispetto al memory foam, il lattice tende a essere più reattivo e meno “avvolgente”, quindi spesso è più adatto a chi cambia posizione durante la notte o a chi non sopporta la sensazione di affondamento tipica del memory.

I materassi ibridi, che combinano molle insacchettate e strati di schiuma o memory, sono spesso tra le soluzioni più efficaci per il mal di schiena, perché uniscono stabilità strutturale e comfort. In molti casi offrono un buon compromesso per persone di peso medio-alto, perché le molle sostengono il bacino e lo strato superiore riduce la pressione su spalle e articolazioni.

Un elemento importante è la presenza di zone differenziate, spesso indicate come “7 zone” o “9 zone”. Questi materassi hanno aree con supporto diverso, più morbide sulle spalle e più sostenute sul bacino, migliorando l’allineamento soprattutto per chi dorme di lato.

Scelta pratica in base a peso e postura: combinazioni più efficaci

Per rendere la scelta più concreta, è utile ragionare su combinazioni tipiche.

Una persona tra 55 e 70 kg che dorme prevalentemente di lato tende a trarre beneficio da un materasso medio o medio-morbido, con un buon strato superiore di accoglienza. Memory foam di qualità o lattice sono spesso soluzioni adatte, perché permettono alla spalla di affondare quel tanto che basta per mantenere la colonna dritta.

Una persona tra 65 e 85 kg che dorme supina dovrebbe orientarsi verso un materasso medio-rigido o rigido moderato, perché in questa postura il rischio maggiore è l’affondamento del bacino. Un ibrido con molle insacchettate e uno strato superiore non eccessivamente morbido è spesso una scelta equilibrata.

Una persona oltre i 90 kg, soprattutto se dorme supina o prona, dovrebbe puntare su un materasso con supporto forte, struttura rinforzata e materiali ad alta densità. I modelli ibridi sono generalmente preferibili, perché garantiscono stabilità nel tempo e riducono il rischio di cedimento centrale, che è una delle cause più frequenti di mal di schiena nei soggetti più pesanti.

Chi dorme a pancia in giù e pesa tra 70 e 90 kg dovrebbe evitare materassi troppo morbidi o molto avvolgenti, perché favoriscono l’inarcamento lombare. Un materasso rigido ma con un minimo strato di comfort può essere più adatto, soprattutto se associato a un cuscino basso per mantenere l’allineamento cervicale.

Chi soffre di dolori lombari ricorrenti e alterna posizione laterale e supina spesso ottiene buoni risultati con materassi medio-rigidi con zone differenziate, perché garantiscono supporto sul bacino e accoglienza su spalle e scapole.

Dettagli tecnici da valutare prima dell’acquisto

Oltre a peso e postura, alcuni dettagli tecnici influenzano molto la scelta, soprattutto per chi ha già mal di schiena e vuole ridurre il rischio di un acquisto sbagliato.

La densità delle schiume è un indicatore importante. Un memory foam troppo leggero tende a consumarsi rapidamente e a creare avvallamenti. Un materasso di qualità dovrebbe avere uno strato di supporto robusto e una struttura progettata per mantenere forma e sostegno per diversi anni.

Anche l’altezza del materasso conta: modelli troppo sottili spesso non riescono a sostenere correttamente il bacino, soprattutto per persone pesanti. In genere, per chi supera i 90 kg, è preferibile un materasso più spesso e strutturato, perché offre una base più stabile.

La rete è un altro fattore spesso sottovalutato. Anche il miglior materasso perde efficacia se poggiato su una rete deformata o troppo rigida. Una rete a doghe ben regolata migliora la distribuzione del peso e aumenta la durata del materasso. In caso di mal di schiena, una rete con doghe nella zona lombare regolabili può offrire un vantaggio concreto, perché permette di aumentare o ridurre il supporto centrale.

Un aspetto pratico riguarda la prova. Molti produttori offrono periodi di prova da 30 a 100 notti, che sono fondamentali perché il corpo impiega tempo ad adattarsi. Un materasso può sembrare ottimo i primi due giorni e poi diventare fastidioso dopo due settimane, oppure può risultare inizialmente rigido e poi rivelarsi corretto dopo un periodo di adattamento.

Chi ha dolore cronico dovrebbe anche considerare che un materasso nuovo può modificare l’appoggio muscolare e richiedere alcune settimane prima di mostrare benefici reali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.