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Deumidificatore: quale potenza serve in base ai metri quadri

Deumidificatore: quale potenza serve in base ai metri quadri

Scegliere la potenza corretta di un deumidificatore non significa limitarsi a guardare i metri quadri indicati sulla confezione, ma valutare in modo tecnico il volume dell’ambiente, il livello di umidità relativa, l’isolamento dell’edificio e la destinazione d’uso del locale. Un modello sottodimensionato lavorerà in modo continuo senza raggiungere il livello di comfort desiderato, mentre uno sovradimensionato comporterà consumi energetici inutilmente elevati.

La potenza di un deumidificatore non si misura in watt come accade per altri elettrodomestici, ma soprattutto in litri di acqua estratti nell’arco di 24 ore. Questo dato, espresso in L/24h, rappresenta la reale capacità di deumidificazione e costituisce il parametro principale da considerare prima dell’acquisto.

Per scegliere correttamente è quindi necessario integrare metri quadri, altezza del soffitto e condizioni ambientali, evitando stime approssimative.


Come si calcola la potenza necessaria: metri quadri e volume reale

Molti produttori indicano la superficie massima coperta in metri quadri, ma il dato più corretto da considerare è il volume in metri cubi, perché l’umidità si distribuisce nell’aria e non sulla superficie del pavimento.

Il calcolo è semplice:

Metri quadri × altezza del soffitto = metri cubi (m³)

Ad esempio:

  • 40 m² con altezza 2,7 m = 108 m³

  • 60 m² con altezza 2,7 m = 162 m³

Un deumidificatore domestico da 10–12 L/24h è generalmente adatto a stanze fino a 40–50 m² in condizioni normali.
Per ambienti tra 60 e 80 m² può essere necessario un modello da 16–20 L/24h.
Per spazi superiori ai 100 m² o seminterrati molto umidi si può arrivare a 25–30 L/24h o oltre.

Tuttavia, il volume non è l’unico fattore determinante.


Livello di umidità e condizioni ambientali

La quantità di umidità presente nell’aria varia in base alla zona climatica, alla stagione e alla ventilazione dell’edificio. Un ambiente con umidità relativa del 55–60% richiede un intervento meno intenso rispetto a un locale con valori superiori al 75%.

Le condizioni tipiche possono essere suddivise in tre scenari:

  • Umidità moderata (55–65%): appartamenti ben isolati, nessuna infiltrazione evidente.

  • Umidità elevata (65–80%): locali poco ventilati, presenza frequente di condensa.

  • Umidità molto alta (>80%): cantine, taverne, seminterrati o ambienti con infiltrazioni.

In presenza di umidità elevata è consigliabile scegliere un modello con capacità superiore rispetto al minimo teorico calcolato sui metri quadri. Un margine di sicurezza del 20–30% consente di ridurre i tempi di funzionamento e migliorare l’efficienza complessiva.


Deumidificatore per casa: casi pratici in base ai metri quadri

Per comprendere meglio quale potenza scegliere, è utile analizzare casi concreti.

Appartamento fino a 50 m²

In un bilocale con altezza standard e umidità moderata, un modello da 10–12 L/24h è generalmente sufficiente. Consumi contenuti e dimensioni compatte lo rendono adatto a soggiorni o camere da letto.

Abitazione tra 60 e 90 m²

In un trilocale o open space più ampio, con possibile presenza di cucina e bagno comunicanti, è preferibile un deumidificatore da 16–20 L/24h. Questo garantisce maggiore stabilità nei livelli di umidità e tempi di asciugatura più rapidi, soprattutto in inverno.

Casa oltre 100 m² o ambienti critici

Per superfici superiori ai 100 m² o per ambienti particolarmente umidi, come taverne e seminterrati, la scelta dovrebbe orientarsi verso modelli da 25–30 L/24h. In questi casi la continuità di funzionamento e la capacità del serbatoio diventano fattori determinanti.


Consumo energetico e rapporto con la potenza

La potenza elettrica assorbita, espressa in watt, è un parametro secondario rispetto alla capacità di estrazione dell’acqua. Un modello più potente non necessariamente consuma molto di più, perché potrebbe lavorare per meno tempo per raggiungere l’umidità desiderata.

Ad esempio, un deumidificatore da 20 L/24h può assorbire tra 300 e 450 watt. Se raggiunge il livello impostato rapidamente, entrerà in modalità standby o ridurrà l’attività, ottimizzando i consumi.

Un modello sottodimensionato, invece, rimane attivo per molte ore consecutive, aumentando il consumo complessivo senza ottenere risultati adeguati.


Funzioni aggiuntive da considerare

Oltre alla capacità di deumidificazione, esistono caratteristiche che influenzano l’efficacia e la praticità:

  • Igrometro integrato per regolare automaticamente il livello di umidità.

  • Scarico continuo per evitare svuotamenti frequenti del serbatoio.

  • Funzione asciugatura bucato, utile in inverno.

  • Filtro aria lavabile per migliorare la qualità dell’aria.

  • Rumorosità contenuta, soprattutto per uso notturno.

Un buon sistema di controllo dell’umidità mantiene il livello tra il 45% e il 55%, intervallo considerato ottimale per comfort e prevenzione della muffa.


Errori comuni nella scelta

Uno degli errori più frequenti consiste nel basarsi esclusivamente sui metri quadri indicati dal produttore senza considerare l’altezza dei soffitti o la presenza di più ambienti comunicanti.

Un altro errore riguarda la sottovalutazione dell’umidità strutturale: in presenza di infiltrazioni o pareti fredde, il deumidificatore può ridurre temporaneamente il problema ma non sostituire interventi di isolamento o impermeabilizzazione.

Anche l’utilizzo in ambienti troppo grandi rispetto alla potenza nominale comporta risultati insoddisfacenti e funzionamento continuo dell’apparecchio.


Quando scegliere un modello professionale

In ambienti superiori ai 150 m², magazzini, archivi o locali con umidità persistente, può essere necessario orientarsi verso deumidificatori professionali, con capacità superiori ai 40–50 L/24h e sistemi di scarico continuo integrato.

Questi dispositivi garantiscono maggiore resistenza e capacità di funzionamento prolungato, risultando più adatti a contesti commerciali o industriali.


Scegliere la potenza corretta del deumidificatore in base ai metri quadri significa valutare volume reale, livello di umidità, isolamento e destinazione d’uso dell’ambiente, integrando capacità di estrazione espressa in litri al giorno con efficienza energetica e funzionalità operative, così da garantire comfort, prevenzione della muffa e gestione ottimale dei consumi nel tempo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.