Mdp fa tremare il Governo

Il Governo Gentiloni traballa e la minaccia non arriva dalle opposizioni di centro destra come ci si potrebbe aspettare ma dalla stessa sinistra e prende il nome di D’Alema, Bersani, Speranza, Articolo 1 e Mdp per intenderci. Ieri Mdp ha annunciato per bocca di D’Alema che non si sente più parte della maggioranza, quindi mani libere e questo è un rischio per il Governo.

Alla votazione sullo scostamento economico Mdp non fa mancare i suoi voti ma ha già annunciato che sul Def, il documento preliminare alla Legge di Bilancio, il Governo non potrà contare sui loro voti, nemmeno se dovesse essere posta la fiducia sul provvedimento. A confermare la nuova scelta di direzione politica, ha ritirato il sottosegretario Filippo Bubbico che ha rassegnato le dimissioni. Nelle stesse ore si dimetteva anche il sottosegretario alla difesa Rossi per una vicenda di parentopoli denunciata da “Le Iene”.

Il sottosegretario afferma che il figlio ha un regolare contratto di Assistente Parlamentare di un Parlamentare regolarmente eletto, quindi secondo Rossi nulla di illecito ma da più parti puntano il dito contro l’assunzione di parenti molto prossimi, nella fattispecie un figlio, ritenuto un atto non propriamente corretto.

Il governo Gentiloni sta registrando in questa ore difficoltà a raffica, quindi ma anche nella sinistra ci sono distingui: Il nucleo duro degli ex PCI fuoriusciti dal PD decidono l’abbandono della maggioranza ma altri, come Tabacci e Pisapia non sono affatto d’accordo. Ora probabilmente il Governo riuscirà lo stesso ad avere i numeri per superare i voti che gli servono ma un rischio oggettivamente esiste, il pericolo è che la manovra economica non riesca a superare gli ostacoli e naufraghi.